Cos’è il tempo di risposta di un sito

Il tempo di risposta di un sito è l’intervallo tra l’inizio della richiesta di una pagina e l’arrivo della risposta completa del server. Non coincide con il tempo di caricamento che vede l’utente, che comprende anche immagini, script e il disegno della pagina nel browser: è la parte che dipende da rete, server e applicazione, e tutto il caricamento successivo parte da lì.

Come misurare il tempo di risposta di un sito

  1. Inserisci l’URL completo, per esempio https://www.example.com/.
  2. Avvia la misura: il server scarica la pagina e registra la durata di ogni fase.
  3. Guarda quale fase pesa di più sul totale.
  4. Ripeti la misura un paio di volte: la prima richiesta può essere più lenta perché trova le cache vuote.

DNS, TCP, TLS e TTFB: come leggere le fasi

FaseCosa misuraDa cosa dipende
Risoluzione DNSIl tempo per trasformare il dominio in un indirizzo IPVelocità dei nameserver del dominio e cache del resolver
Connessione TCPL’apertura della connessione con il serverDistanza fisica e qualità della rete fino al server
Handshake TLSLa negoziazione della cifratura HTTPSVersione TLS (1.3 richiede un viaggio di andata e ritorno in meno di 1.2), distanza, carico del server
TTFBIl tempo fino al primo byte della rispostaElaborazione lato server: PHP, database, cache applicativa
TotaleIl tempo fino all’ultimo byte del documentoTutte le fasi precedenti più il peso della pagina HTML

Il TTFB, contato dall’inizio della richiesta, comprende anche DNS, connessione e handshake: per sapere quanto lavora il server sottrai le fasi precedenti. Se TCP e TLS sono rapidi ma il TTFB è alto, il server impiega tempo a generare la pagina.

Qual è un buon tempo di risposta

Secondo le indicazioni di Google su web.dev, un TTFB di 0,8 secondi o meno è buono, tra 0,8 e 1,8 secondi va migliorato e oltre 1,8 secondi è scarso. Sono soglie indicative, pensate per i dati raccolti dai browser reali. Misurato da un datacenter vicino, un sito ospitato in Italia con una cache attiva risponde di solito in molto meno.

Interventi tipici per ogni fase:

  • DNS lento: affidati a un provider DNS con server distribuiti e TTL non troppo bassi.
  • Connessione lenta: il server è lontano dai visitatori. Una CDN o un hosting in Italia riducono la distanza.
  • TLS lento: attiva TLS 1.3 e HTTP/2 o HTTP/3, e verifica che il server invii la catena completa.
  • TTFB alto: attiva la cache delle pagine nel CMS o sul server, aggiorna PHP, controlla le query lente del database e i plugin che fanno richieste esterne.

Se il problema è la raggiungibilità e non la velocità, usa la verifica se il sito è online. Per controllare redirect e regole di cache negli header della risposta apri l’analisi degli header HTTP.

Domande frequenti

Cos’è il TTFB?

Il TTFB (Time To First Byte) è il tempo che passa dall’inizio della richiesta all’arrivo del primo byte della risposta del server. Comprende risoluzione DNS, connessione, handshake TLS ed elaborazione della pagina sul server. Google considera buono un TTFB di 0,8 secondi o meno. Un TTFB alto con una rete veloce indica un server o un’applicazione lenti.

Perché il tempo di risposta cambia tra una misura e l’altra?

Perché alla prima richiesta cache DNS, cache del server e connessioni sono spesso vuote, mentre le richieste successive le trovano già pronte. Influiscono anche il carico del server in quel momento e il traffico di rete. Ripeti la misura due o tre volte e considera il valore più stabile, non il primo né il migliore.

Il tempo di risposta influisce sul posizionamento su Google?

Indirettamente sì. Il TTFB non fa parte delle Core Web Vitals, ma pesa sul Largest Contentful Paint, che ne fa parte e che Google usa per valutare l’esperienza della pagina. Un server lento ritarda tutto ciò che segue. Ridurre il TTFB è spesso il primo intervento per migliorare la velocità percepita dai visitatori.

Perché il mio sito risulta veloce qui ma lento per i visitatori?

Perché questo test misura solo il documento HTML da un datacenter a Roma, con una connessione molto veloce. I visitatori scaricano anche immagini, font e script, spesso da rete mobile e da più lontano. Per il caricamento completo usa uno strumento che analizza la pagina nel browser, come PageSpeed Insights di Google.

Fonti e riferimenti

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