Cos’è un indirizzo IP

Un indirizzo IP (Internet Protocol) è il numero che identifica un dispositivo o una rete su Internet e permette ai pacchetti di dati di arrivare a destinazione e di tornare indietro. Senza, il server che ospita un sito non saprebbe dove spedire la pagina che hai chiesto.

La versione più diffusa, IPv4, è definita dalla RFC 791 del 1981 e usa 32 bit, scritti come quattro numeri da 0 a 255 separati da punti, per esempio 203.0.113.25. Gli indirizzi li assegna il provider, che li riceve da un registro regionale. Per l’Europa e il Medio Oriente il registro è il RIPE NCC di Amsterdam.

Come trovare il tuo indirizzo IP

  1. Apri questa pagina dal dispositivo e dalla rete che ti interessano: l’indirizzo in evidenza è il tuo IP pubblico.
  2. Copia l’indirizzo se devi comunicarlo all’assistenza del provider o inserirlo nella configurazione di un servizio.
  3. Per l’IP privato del dispositivo, quello assegnato dal router, usa ipconfig su Windows, ip addr su Linux o i dettagli della rete Wi-Fi su telefono e Mac, come spiega la guida all’IP locale. L’indirizzo del router è nella guida all’IP del router.
  4. Per analizzare un indirizzo diverso dal tuo usa la verifica di un indirizzo IP.

What is my IP: la risposta in italiano

“What is my IP” è la domanda inglese per “qual è il mio IP”: l’indirizzo è quello in cima a questa pagina. I siti in inglese mostrano lo stesso dato, perché ogni server vede l’indirizzo da cui arriva la richiesta. Qui trovi anche la rete CIDR del tuo IP, con operatore e ASN, le spiegazioni in italiano, il comando curl mio-indirizzo-ip.it e un’API IP gratuita che restituisce gli stessi dati in JSON.

IP pubblico e IP privato: che differenza c’è

L’IP pubblico è l’indirizzo che il provider assegna alla tua connessione ed è raggiungibile da Internet. L’IP privato è quello che il router dà a ogni dispositivo di casa e vale solo dentro quella rete. Con il NAT (Network Address Translation) il router fa uscire tutti i dispositivi dallo stesso IPv4 pubblico. Gli intervalli privati sono fissati dalla RFC 1918.

IntervalloUsoIndirizzi
10.0.0.0/8Reti private (RFC 1918), tipico di aziende e alcuni router16.777.216
172.16.0.0/12Reti private (RFC 1918), da 172.16.0.0 a 172.31.255.2551.048.576
192.168.0.0/16Reti private (RFC 1918), il più comune nei router domestici65.536
100.64.0.0/10Spazio condiviso per il CGNAT dei provider (RFC 6598)4.194.304
127.0.0.0/8Loopback: 127.0.0.1 è il dispositivo stesso16.777.216
169.254.0.0/16Indirizzo automatico quando il DHCP non risponde (RFC 3927)65.536

Con il CGNAT (Carrier-Grade NAT) il provider aggiunge un secondo livello di NAT: il tuo router riceve un indirizzo 100.64.x.x e l’IP pubblico che vedi qui è condiviso con altri clienti, quindi non puoi aprire porte verso l’esterno. Succede spesso con le reti mobili e le connessioni FWA. Per riconoscerlo e sapere cosa chiedere all’operatore c’è la guida al CGNAT.

La tua rete: cos’è il CIDR del tuo IP

Il CIDR del tuo IP è il blocco di indirizzi a cui appartiene, scritto come primo indirizzo del blocco più la lunghezza del prefisso, per esempio 198.51.100.0/24. Il numero dopo la barra dice quanti bit identificano la rete: un /24 contiene 256 indirizzi, un /16 ne contiene 65.536. È il formato definito dalla RFC 4632.

Quella che vedi accanto al tuo IP è la rete annunciata su Internet dal tuo operatore, condivisa con molti altri clienti: non identifica la tua casa, ma dice chi instrada il tuo traffico. Titolare, ASN e stato RPKI sono nella pagina CIDR di un IP.

IPv4 e IPv6: perché potresti avere due indirizzi

IPv6 è la versione del protocollo nata per superare l’esaurimento degli indirizzi IPv4, che con 32 bit sono al massimo 4.294.967.296. IPv6, definito oggi dalla RFC 8200, usa indirizzi da 128 bit scritti in gruppi esadecimali, come 2001:db8::1. Il RIPE NCC ha assegnato l’ultimo blocco IPv4 libero nel novembre 2019.

Se la tua rete supporta entrambi (dual stack), il browser sceglie da solo quale usare con i siti che li offrono entrambi. Questo sito oggi risponde solo in IPv4, quindi qui vedi il tuo IPv4. Il tuo IPv6 può cambiare spesso anche senza riavviare nulla, perché i sistemi operativi usano indirizzi temporanei (RFC 8981). Per verificare se la tua linea ha IPv6, leggi la guida IPv4 e IPv6.

Vedere il tuo IP dal terminale con curl

Per leggere l’IP pubblico da riga di comando scrivi curl mio-indirizzo-ip.it. Il sito risponde con il solo indirizzo in testo semplice, senza pagina HTML, quindi il risultato si può usare direttamente in uno script o su un server senza interfaccia grafica.

Il comando funziona su macOS, Linux e nel Prompt dei comandi di Windows 10 e 11. In Windows PowerShell scrivi curl.exe mio-indirizzo-ip.it, perché lì curl è un alias di Invoke-WebRequest. Con curl -4 ottieni l’indirizzo IPv4 anche se la linea ha IPv6, e IP=$(curl -s mio-indirizzo-ip.it) lo salva in una variabile. Gli altri comandi, compresi quelli per l’IP locale, sono nella guida IP da cmd, PowerShell e terminale. Con curl mio-indirizzo-ip.it/json ricevi anche ASN, operatore e rete CIDR in JSON, senza chiave: gli altri endpoint sono nella pagina dell’API IP gratuita.

Perché la posizione del tuo IP è approssimativa

La posizione associata a un IP è una stima, non una rilevazione GPS. I database di geolocalizzazione collegano interi blocchi di indirizzi a un luogo usando i dati dei registri, le informazioni pubblicate dai provider e misure di rete. Il risultato è attendibile per il paese, spesso per la regione, molto meno per la città.

Gli errori più frequenti hanno tre cause: le reti mobili fanno uscire il traffico da pochi punti, quindi un telefono a Bari può risultare a Roma o a Milano. Molti provider registrano i blocchi presso la sede legale. VPN, proxy e relay come iCloud Private Relay mostrano la posizione del loro server di uscita.

IP statico o dinamico: come capire quale hai

Un IP dinamico può cambiare quando il router si ricollega, un IP statico resta sempre lo stesso ed è previsto dal contratto. Le linee di casa in Italia hanno di norma un IP dinamico. Per capire quale hai, annota l’indirizzo mostrato qui, riavvia il router e ricarica la pagina: se cambia, è dinamico. Le cause e i casi in cui serve un IP fisso sono nella guida IP statico o dinamico.

Come cambiare o nascondere l’indirizzo IP

Con un IP dinamico spesso basta riavviare il router per riceverne uno nuovo, e anche passare dal Wi-Fi alla rete mobile cambia l’IP pubblico. Per nasconderlo servono una VPN, un proxy o Tor, che mostrano ai siti l’indirizzo del loro server. Cambiano molto per velocità e per quanta fiducia richiedono in chi li gestisce. Il confronto è nella guida come cambiare o nascondere il tuo IP. Dopo ogni modifica ricarica questa pagina per vedere l’indirizzo che i siti ricevono davvero. Se usi una VPN, verificala con il test VPN.

Cosa può sapere un sito dal tuo indirizzo IP

Dal solo indirizzo IP un sito ricava il provider, la zona approssimativa, il tipo di rete (fissa, mobile, datacenter) e se l’indirizzo appartiene a una VPN o a un proxy noto. Non ricava il tuo nome, il numero di telefono o l’indirizzo di casa: l’associazione tra IP e abbonato ce l’ha solo il provider, che la comunica all’autorità giudiziaria quando questa la richiede.

Per la legge europea l’IP può comunque essere un dato personale: lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza del 19 ottobre 2016 (causa C-582/14, Breyer), anche per gli IP dinamici. Il tuo IP serve a questa pagina per mostrarti il risultato: non lo conserviamo in un database e non registriamo le ricerche che fai con gli strumenti. Per sapere se il tuo indirizzo è stato segnalato per spam usa il controllo blacklist IP.

Domande frequenti

Come faccio a sapere il mio indirizzo IP?

Il modo più rapido per sapere che IP hai è aprire questa pagina: l’indirizzo in evidenza è il tuo IP pubblico, cioè quello che vedono i siti. L’IP privato del dispositivo, assegnato dal router, lo trovi con il comando ipconfig su Windows, ip addr su Linux o nei dettagli della rete Wi-Fi su smartphone e Mac. Di solito inizia con 192.168, 10 o 172.16–172.31.

Che operatore ho?

L’operatore che ti collega a Internet è indicato accanto al tuo IP, in cima a questa pagina: lo riconosciamo dall’ASN, il numero della rete che annuncia il tuo indirizzo. Se è uno dei principali operatori italiani, il nome porta alla scheda della sua rete con ASN, prefissi annunciati, IPv6 e RPKI. Il confronto completo è nella pagina delle reti IP degli operatori italiani. Con una VPN attiva vedi invece la rete del servizio VPN.

Si scrive “qual è” o “qual’è il mio IP”?

Si scrive “qual è”, senza apostrofo. “Qual” è la forma tronca di “quale” e si usa anche davanti a consonante, come in “qual buon vento”: è un troncamento, non un’elisione, e il troncamento non vuole l’apostrofo. È la grafia che consiglia l’Accademia della Crusca, che però registra quanto sia diffusa la forma con l’apostrofo. Per i motori di ricerca le due grafie sono la stessa domanda. Il tuo indirizzo IP, intanto, è in cima a questa pagina.

Perché Google mi mostra un IP diverso da questo?

Il motivo più comune è che la tua linea ha sia IPv4 sia IPv6: ogni sito vede l’indirizzo del protocollo con cui ti colleghi in quel momento, quindi uno può mostrarti l’IPv6 e un altro l’IPv4. Altre cause sono una VPN o un relay privato come iCloud Private Relay attivi solo in un browser, il telefono passato dal Wi-Fi alla rete mobile, o un IP dinamico cambiato tra un controllo e l’altro. Qui vedi sempre il tuo IPv4: se Google ti mostra un indirizzo con i due punti, come 2001:db8::1, è il tuo IPv6. Confronta le due pagine dallo stesso dispositivo e sulla stessa rete. Le differenze tra i due protocolli sono nella guida IPv4 e IPv6.

Il mio IP è lo stesso su telefono e computer?

Sulla stessa rete Wi-Fi sì, per l’IPv4: il router fa uscire tutti i dispositivi dallo stesso indirizzo pubblico. Dentro la rete di casa, però, ognuno ha un IP privato diverso. Con IPv6 ogni dispositivo ha un proprio indirizzo pubblico, che condivide con gli altri solo il prefisso. Sulla rete mobile il telefono ha l’IP dell’operatore mobile. Come trovare l’IP privato di ogni dispositivo lo spiega la guida all’IP locale.

Come vedo il mio IP pubblico dal terminale?

Scrivi curl mio-indirizzo-ip.it: la risposta è il tuo IP pubblico in testo semplice, una sola riga. Su Windows funziona dal Prompt dei comandi, in Windows PowerShell usa curl.exe. Con curl -4 mio-indirizzo-ip.it ottieni l’indirizzo IPv4 anche se la linea ha IPv6.

Il mio indirizzo IP rivela il mio indirizzo di casa?

No, dall’IP un sito ricava al massimo la zona approssimativa e il nome del provider, non la via o il numero civico. L’unico soggetto che sa a quale abbonato corrisponde un IP in un certo momento è il provider, e consegna questo dato solo all’autorità giudiziaria su richiesta.

Qualcuno può attaccarmi se conosce il mio IP?

Conoscere il tuo IP permette di tentare un attacco, ma da solo non dà accesso ai tuoi dispositivi: il router blocca le connessioni in arrivo che non hai richiesto. I rischi concreti sono due: una porta aperta verso un servizio protetto da una password debole o non aggiornato, e gli attacchi DDoS, che saturano la connessione. Con il controllo porte vedi quali porte del tuo IP rispondono da Internet.

Perché vedo una città diversa dalla mia?

Perché la geolocalizzazione associa interi blocchi di indirizzi a un luogo, spesso la sede del provider o il punto in cui la sua rete si collega a Internet. Con la rete mobile, una VPN o un proxy è normale risultare in un’altra città.

Perché il mio IP cambia ogni tanto?

Perché il provider ti assegna un indirizzo dinamico, che può cambiare quando il router si ricollega o dopo un certo periodo: è la configurazione normale per le linee di casa. Se ti serve un indirizzo fisso, chiedi l’opzione IP statico o usa un DNS dinamico, come spiega la guida IP statico o dinamico.

Con la VPN attiva quale IP vedono i siti?

Con la VPN attiva i siti vedono l’IP del server VPN, non quello del tuo provider. Ricarica questa pagina dopo averla attivata: indirizzo e provider devono cambiare. Il test VPN controlla anche la fuga WebRTC, il fuso orario e la lingua del browser. Per l’IPv6 serve un sito raggiungibile in IPv6, come Google: se ti mostra ancora l’IPv6 del tuo operatore, la VPN non protegge il traffico IPv6.

Cosa significa “La tua rete (CIDR)” accanto al mio IP?

È il blocco di indirizzi IP a cui appartiene il tuo, nella forma indirizzo/prefisso: per esempio 198.51.100.0/24 comprende i 256 indirizzi da 198.51.100.0 a 198.51.100.255. Lo annuncia su Internet il tuo operatore e di solito lo condividono molti clienti. Titolare, ASN e stato RPKI della rete sono nella pagina CIDR di un IP.

Come capisco se il mio provider usa il CGNAT?

Confronta l’IP WAN indicato nel pannello del router con l’IP pubblico mostrato in questa pagina. Se l’IP WAN inizia con 100.64–100.127 (lo spazio 100.64.0.0/10 della RFC 6598), sei dietro un CGNAT e non puoi rendere raggiungibili da Internet i servizi di casa aprendo le porte del router. Se è un indirizzo privato come 192.168.x.x, controlla prima che non ci sia un secondo router prima del tuo.

Cos’è l’IP del router 192.168.1.1?

192.168.1.1 è l’indirizzo privato che molti router usano nella rete di casa: è il gateway verso Internet e, aperto nel browser, porta al pannello di configurazione. Altri modelli usano 192.168.0.1 o 192.168.1.254. Non è il tuo IP pubblico e da Internet non è raggiungibile. Gli indirizzi dei router più diffusi sono nella guida all’IP del router.

Fonti e riferimenti

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