Cos’è un IP statico e cos’è un IP dinamico
Un IP statico è un indirizzo pubblico assegnato in modo permanente a una linea: l’operatore lo riserva a quel contratto e lo consegna al router a ogni connessione. Un IP dinamico viene invece preso da un insieme di indirizzi condiviso tra i clienti e può essere diverso a ogni collegamento. Per chi naviga, guarda video o usa la posta non cambia nulla. La differenza si sente quando qualcuno, da fuori, deve trovare la tua rete sempre allo stesso indirizzo.
| IP dinamico | IP statico | |
|---|---|---|
| Indirizzo | Può cambiare a ogni riconnessione | Sempre lo stesso |
| Linee di casa | Configurazione normale | Opzione da richiedere, se l’operatore la offre |
| Offerte business | Meno frequente | Spesso incluso o disponibile |
| Raggiungere la rete da fuori | Serve un DNS dinamico | Basta l’indirizzo |
| Riservatezza | I siti ti collegano a un indirizzo per meno tempo | Lo stesso indirizzo ti accompagna per anni |
Statico non vuol dire pubblico. Un IP pubblico è raggiungibile da Internet, statico o dinamico che sia. Con il CGNAT, invece, l’indirizzo che vedono i siti è condiviso con altri clienti e non è né tuo né fisso. Anche dentro la rete di casa si parla di IP statico, ma è un’altra cosa: è l’indirizzo privato fisso che dai a una stampante o a una console, spiegato nella guida all’IP locale.
Come capire se il tuo IP è statico o dinamico
- Apri la pagina qual è il mio IP con la VPN spenta e annota l’indirizzo e la rete CIDR indicata accanto.
- Riavvia il router: spegnilo, aspetta qualche minuto e riaccendilo. Quando la connessione torna, ricarica la pagina.
- Se l’indirizzo è cambiato, il tuo IP è dinamico e la verifica finisce qui.
- Se è rimasto uguale, ripeti il confronto per alcuni giorni, anche dopo un’interruzione della linea: alcuni operatori riassegnano lo stesso indirizzo dinamico per settimane.
- Per la conferma definitiva controlla il contratto o chiedi all’assistenza se sulla linea è attiva l’opzione IP statico.
Perché il tuo IP cambia
Il tuo IP cambia perché, con una linea dinamica, l’operatore assegna l’indirizzo al momento della connessione e non lo lega al tuo contratto. A seconda della rete, l’assegnazione avviene con il DHCP o con una sessione PPPoE, ma il risultato è lo stesso. Succede soprattutto in quattro casi.
- Riavvio del router o interruzione della linea: quando il router si ricollega può ricevere un indirizzo diverso.
- Scadenza del lease: il DHCP, descritto dalla RFC 2131, concede ogni indirizzo per un periodo limitato, chiamato lease. Il router lo rinnova prima della scadenza e di solito tiene lo stesso indirizzo, ma se il rinnovo non va a buon fine ne riceve uno nuovo.
- Interventi dell’operatore: manutenzioni, migrazioni di rete o il passaggio a un altro apparato possono cambiare l’indirizzo anche senza che tu tocchi nulla.
- CGNAT e rete mobile: con il CGNAT il tuo traffico esce da un indirizzo condiviso, scelto dall’apparato dell’operatore. Sulla rete mobile l’IP pubblico cambia spesso, anche solo spostandoti o riattivando i dati.
Non esiste un intervallo valido per tutti: ogni operatore decide quanto durano lease e sessioni, e può cambiare politica nel tempo. Su IPv6 c’è un motivo in più: i sistemi operativi generano indirizzi temporanei (RFC 8981) che cambiano da soli, anche con una linea statica. Lo vedi nella guida IPv4 e IPv6.
Come capire se hai un IP statico: tre controlli
Un IP statico si riconosce con certezza solo dal contratto, ma tre controlli danno una risposta pratica in pochi giorni.
- Confronto nel tempo. Annota l’indirizzo mostrato in home dopo un riavvio del router e nei giorni successivi. Un indirizzo che cambia anche una sola volta è dinamico. Uno che resta uguale per settimane, anche dopo interruzioni della linea, è probabilmente statico.
- Rete CIDR e nome inverso. Accanto all’IP la home mostra la rete CIDR dell’operatore. Se l’IP cambia restando nella stessa rete, è l’operatore che ti assegna un indirizzo dal suo blocco: succede con quasi tutte le linee dinamiche, quindi una rete stabile non prova nulla da sola. Alcuni operatori scrivono nel reverse DNS parole come static o dyn: vale solo come indizio. I dettagli della rete sono nella pagina CIDR di un IP.
- Pannello del router e operatore. Nel pannello del router l’IP WAN deve coincidere con quello che vedi in home: se è diverso o inizia con 100.64–100.127 sei dietro il CGNAT e l’IP non può essere tuo. Per la risposta definitiva chiedi all’assistenza se sulla linea è attiva l’opzione IP statico.
Quando serve un IP statico
Un IP statico serve quando un servizio deve trovare la tua rete o riconoscerla sempre allo stesso indirizzo, come in questi casi.
- Server in casa o in ufficio: un sito, un server di posta, un centralino VoIP. Per inviare posta direttamente serve anche un record PTR coerente, che di solito si può configurare solo su un indirizzo statico.
- VPN aziendale: molte reti aziendali accettano le connessioni solo da indirizzi autorizzati, e una VPN tra due sedi è più semplice da configurare tra indirizzi fissi.
- Telecamere, NAS e domotica: dispositivi da raggiungere da fuori senza passare dal cloud del produttore.
- Whitelist: pannelli di amministrazione, gestionali in cloud, API di banche e fornitori che accettano solo IP registrati.
Per il solo accesso remoto spesso non serve: un DNS dinamico (DDNS) associa un nome, per esempio casa.esempio.it, all’indirizzo del momento, e il router o un programma lo aggiornano a ogni cambio. Funziona solo con un IP pubblico, non dietro il CGNAT. In quel caso le alternative sono IPv6 o un tunnel, descritti nella guida al CGNAT. Per aprire le porte, a IP ottenuto, segui la guida come aprire le porte del router.
Come richiedere un IP statico e cosa chiedere
L’IP statico si chiede all’operatore della linea: su molte offerte business è incluso, sulle offerte per la casa è un’opzione a pagamento oppure non è previsto. Condizioni e prezzi cambiano spesso, quindi verifica sul sito dell’operatore o con il commerciale. Prima di firmare, fatti confermare per iscritto questi punti:
- L’indirizzo è pubblico e dedicato, cioè non passa da un CGNAT.
- Quanti indirizzi ricevi: uno solo oppure un blocco, per esempio un /29.
- Se puoi chiedere un record PTR personalizzato, necessario per un server di posta.
- Se la linea ha IPv6 e se il prefisso assegnato è fisso, e di che dimensione.
- Se le porte in ingresso sono libere o se l’operatore ne blocca alcune.
- Se puoi usare un tuo router o mettere quello dell’operatore in modalità bridge.
- Costo di attivazione, canone mensile e tempi di attivazione.
Una volta attivato, verifica con la home che l’indirizzo sia quello comunicato e che resti uguale dopo un riavvio del router.
IP statico con IPv6: il prefisso delegato
Con IPv6 l’operatore non assegna un indirizzo ma un prefisso, cioè un blocco di indirizzi che il router distribuisce ai dispositivi di casa. Il meccanismo si chiama prefix delegation ed è descritto per il DHCPv6 dalla RFC 8415. Ogni dispositivo costruisce il proprio indirizzo pubblico unendo il prefisso a una parte propria, quindi in una rete IPv6 non esiste un solo IP della casa.
Con IPv6, statico vuol dire prefisso persistente. Il documento RIPE-690 del RIPE NCC raccomanda agli operatori di assegnare ai clienti prefissi persistenti, da /48 o /56, perché un prefisso che cambia rompe le regole del firewall e i servizi raggiungibili da fuori. Non tutti gli operatori lo seguono: chiedi se il prefisso è fisso e quale lunghezza ha. Anche con un prefisso fisso, per navigare i dispositivi usano indirizzi temporanei che cambiano spesso. Per un server conviene assegnare a mano un indirizzo all’interno del prefisso.
Domande frequenti
Come capisco se il mio IP è statico o dinamico?
Annota l’IP mostrato nella pagina qual è il mio IP, riavvia il router e ricarica: se cambia è dinamico. Se resta uguale ripeti il confronto per qualche giorno, perché alcuni operatori riassegnano lo stesso indirizzo dinamico a lungo. La conferma definitiva è nel contratto o dall’assistenza dell’operatore.
Ogni quanto cambia un IP dinamico?
Non c’è una regola fissa. Dipende dalla durata del lease o della sessione decisa dall’operatore, dai riavvii del router e dalle interruzioni della linea. Alcune linee cambiano IP a ogni riconnessione, altre tengono lo stesso indirizzo per settimane. Sulla rete mobile cambia molto più spesso.
Riavviare il router cambia l’IP?
Con un IP dinamico spesso sì, ma non sempre: se l’operatore ti riassegna lo stesso indirizzo, devi aspettare più a lungo o riprovare in seguito. Con un IP statico non cambia mai. Con il CGNAT l’indirizzo che vedono i siti è condiviso e può cambiare o restare uguale indipendentemente dal riavvio. Gli altri modi per cambiare l’indirizzo sono nella guida come cambiare o nascondere il tuo IP.
IP statico e IP pubblico sono la stessa cosa?
No. Pubblico significa raggiungibile da Internet, statico significa che non cambia. Un IP può essere pubblico e dinamico, come accade in molte linee di casa. Dietro il CGNAT non hai un IP pubblico tuo, quindi prima di chiedere un IP statico verifica di avere almeno un IP pubblico, come spiega la guida al CGNAT.
Quanto costa un IP statico?
Dipende dall’operatore e dal tipo di offerta: in molte offerte business è incluso, sulle linee per la casa può essere un’opzione con costo di attivazione e canone, oppure non è disponibile. Il prezzo aggiornato è sul sito dell’operatore o lo comunica il servizio clienti.
Cos’è il DNS dinamico e può sostituire l’IP statico?
Il DNS dinamico (DDNS) è un servizio che collega un nome di dominio al tuo IP del momento e lo aggiorna a ogni cambio, tramite il router o un piccolo programma. Lo script può leggere l’IP con curl mio-indirizzo-ip.it/ip, come negli esempi dell’API IP gratuita. Per raggiungere da fuori una telecamera o un NAS di solito basta. Non sostituisce l’IP statico per le whitelist, per i server di posta e quando sei dietro il CGNAT.
Fonti e riferimenti
- RFC 2131 – Dynamic Host Configuration Protocol (IETF)
- RFC 8415 – Dynamic Host Configuration Protocol for IPv6 (DHCPv6) (IETF)
- RIPE-690 – IPv6 prefix assignment for end-users: persistent vs non-persistent (RIPE NCC)
- RFC 8981 – Temporary Address Extensions for Stateless Address Autoconfiguration in IPv6 (IETF)
- RFC 6598 – IANA-Reserved IPv4 Prefix for Shared Address Space (IETF)
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