Cosa mostra la tabella degli operatori

La tabella delle reti degli operatori riassume, per ogni provider italiano di rete fissa, mobile, FWA o hosting, quanto spazio di indirizzi annuncia su Internet e quanto è protetto. Ogni riga raggruppa tutti gli ASN registrati a nome dello stesso operatore e porta alla scheda dedicata, con l’elenco dei prefissi annunciati.

Sono dati pubblici di routing, non dati commerciali: dicono come è fatta la rete di un operatore, non quanti clienti ha né quanto è veloce. Per le misure di velocità della tua linea usa lo speed test.

Cos’è un ASN

Un ASN (Autonomous System Number) è il numero che identifica un sistema autonomo, cioè una rete che decide da sola come instradare il traffico verso il resto di Internet. La RFC 1930 lo definisce come “un gruppo connesso di uno o più prefissi IP gestito da uno o più operatori di rete, con una politica di instradamento unica e chiaramente definita”.

I sistemi autonomi si scambiano le rotte con il protocollo BGP. In Europa gli ASN li assegna il RIPE NCC, lo stesso registro che distribuisce gli indirizzi IP. In origine erano numeri a 16 bit, fino a 65.535. La RFC 4893 del 2007, poi sostituita dalla RFC 6793, ha introdotto gli ASN a 32 bit: così alcune reti più recenti hanno numeri a sei cifre, come AS210278 di Sky Italia.

Cosa significa “prefisso annunciato”

Un prefisso annunciato è un blocco di indirizzi IP, scritto in notazione CIDR come 203.0.113.0/24, che un ASN dichiara via BGP di poter raggiungere. Gli altri router di Internet usano questi annunci per decidere dove mandare i pacchetti: un indirizzo che nessuno annuncia è irraggiungibile.

Il prefisso annunciato non coincide per forza con il blocco registrato presso il RIPE NCC. Un operatore può ricevere un grande blocco e annunciarlo spezzato in reti più piccole, oppure tenerne una parte inutilizzata. Per questo la tabella conta gli indirizzi effettivamente annunciati, eliminando le sovrapposizioni, e non quelli soltanto assegnati. Per vedere entrambi i blocchi di un singolo IP usa lo strumento CIDR di un IP.

Perché un operatore ha più ASN

Un operatore usa più ASN quando gestisce reti con politiche di instradamento diverse: la rete di accesso dei clienti, una dorsale internazionale, i datacenter. La RFC 1930 ammette che a volte sia necessario dividere un sistema autonomo in due per ragioni di politica di instradamento. Le acquisizioni e le fusioni aggiungono ASN che restano attivi per anni con il vecchio nome.

Lo si vede nel registro. Secondo RIPEstat, AS3269, AS16232 e AS20746 sono tutti intestati a Telecom Italia S.p.A. AS30722 conserva il nome VODAFONE-IT-ASN ma risulta intestato a Fastweb SpA. AS29447 ha la descrizione “Iliad Italia S.p.A” nel database RIPE ed è intestato a Scaleway SAS, società francese del gruppo Iliad. Per questo la tabella raggruppa gli ASN per rete commerciale, con una riga per ogni operatore, invece di affidarsi al nome tecnico o al solo titolare.

Perché conta il numero di indirizzi IPv4

Gli indirizzi IPv4 sono una risorsa finita: il RIPE NCC ha distribuito l’ultimo blocco libero nel novembre 2019, e da allora un operatore può ottenerne altri solo comprandoli da chi li ha già. Il numero di IPv4 annunciati dice quanto spazio un operatore ha a disposizione per i propri clienti, i server e i servizi aziendali.

Quando gli indirizzi non bastano, un provider può far condividere lo stesso IPv4 pubblico a più clienti con il CGNAT, che usa lo spazio 100.64.0.0/10 della RFC 6598. Il conteggio della tabella non dice però se un operatore usa il CGNAT: lo stesso operatore può dare un IP pubblico su una tecnologia e non su un’altra. Per sapere se la tua linea è dietro CGNAT segui la guida al CGNAT.

IPv6 negli operatori italiani

L’adozione di IPv6 è la quota di utenti di una rete che riesce davvero a usare IPv6. APNIC Labs, il gruppo di ricerca del registro dell’area Asia-Pacifico, la misura per ogni paese e per ogni ASN e la pubblica come percentuale di utenti “IPv6 capable”. La tabella riporta il valore misurato per gli ASN di ogni operatore.

Annunciare prefissi IPv6 non basta: un operatore può avere la rete IPv6 pronta e attivarla solo su alcune offerte o tecnologie. Le colonne dei prefissi IPv6 e dell’adozione possono quindi raccontare cose diverse. Per controllare la tua linea leggi la guida IPv4 e IPv6.

RPKI e sicurezza del routing

L’RPKI (Resource Public Key Infrastructure) è il sistema di certificati con cui il titolare di un blocco di indirizzi dichiara quali ASN possono annunciarlo. La dichiarazione firmata si chiama ROA (Route Origin Authorization). Secondo il RIPE NCC, l’applicazione pratica dell’RPKI “aiuta a rendere sicuro l’instradamento su Internet, in particolare la validazione dell’origine BGP”.

La RFC 6811 definisce tre esiti per ogni annuncio: Valid se un ROA lo autorizza, Invalid se esiste un ROA ma l’annuncio non lo rispetta, NotFound se nessun ROA lo copre. La copertura RPKI della tabella è la quota di prefissi annunciati da un operatore che risultano Valid, cioè coperti da un ROA che li autorizza. Una copertura alta rende più difficile dirottare i suoi indirizzi annunciandoli da un’altra rete, perché molti operatori scartano le rotte Invalid.

Come usare questi dati

ASN e prefissi annunciati servono a riconoscere una rete, a filtrarla e a segnalarla. Gli usi pratici:

  • Capire il tuo operatore: la home mostra il tuo IP e l’operatore riconosciuto dal suo ASN, con il link alla scheda della sua rete. Con una VPN attiva vedrai la rete del servizio VPN, come spiega il test VPN.
  • Whitelist: per autorizzare in un firewall gli utenti di un operatore puoi partire dai suoi prefissi annunciati. Gli annunci cambiano nel tempo, quindi aggiorna l’elenco con regolarità invece di copiarlo una volta sola.
  • Analisi degli abusi: se nei log trovi molti accessi sospetti da una rete, l’ASN ti dice a quale operatore appartiene. Il contatto per le segnalazioni di abuso è nel database RIPE e lo trovi con la verifica di un indirizzo IP.
  • Script e automazioni: con l’API IP gratuita ottieni ASN e rete CIDR di un indirizzo in JSON.

Domande frequenti

Qual è l’ASN di TIM?

La rete principale di TIM è AS3269, registrato nel database RIPE con il nome ASN-IBSNAZ e intestato a Telecom Italia S.p.A. Allo stesso titolare risultano anche AS16232 (ASN-TIM) e AS20746 (ASN-IDC). La scheda di TIM raccoglie i prefissi annunciati da tutti questi ASN.

Qual è l’ASN di Fastweb e di Vodafone?

Fastweb usa AS12874. La rete che era di Vodafone Italia usa AS30722, che nel database RIPE conserva il nome VODAFONE-IT-ASN ma risulta intestato a Fastweb SpA. I due ASN annunciano prefissi distinti, quindi un IP può comparire con l’uno o con l’altro.

Qual è l’ASN di WINDTRE?

Nel database RIPE risultano intestati a WIND TRE S.P.A. due ASN: AS1267 (ASN-WINDTRE) e AS24608 (WINDTRE-AS). La tabella li somma nella riga dell’operatore.

Come scopro l’ASN del mio operatore?

Apri la home senza VPN: accanto al tuo IP pubblico trovi la rete CIDR, l’ASN e il nome dell’operatore, con il link alla sua scheda. Da terminale lo stesso dato si ottiene con curl mio-indirizzo-ip.it/asn.

Cosa significa copertura RPKI di un operatore?

È la quota dei prefissi annunciati dall’operatore per cui esiste un ROA valido, cioè un certificato che autorizza il suo ASN ad annunciarli. Più è alta, più è difficile che un’altra rete dirotti quegli indirizzi. Gli esiti possibili di ogni annuncio sono definiti dalla RFC 6811.

Ogni quanto vengono aggiornati i dati?

I dati di routing, cioè ASN, prefissi annunciati, numero di indirizzi e stato RPKI, vengono letti da RIPEstat una volta alla settimana. L’adozione di IPv6 arriva dalle misure pubblicate da APNIC Labs. La data dell’ultima estrazione è indicata nella pagina.

Fonti e riferimenti

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