Cos’è il trasferimento di un dominio .it
Il trasferimento di un dominio .it, chiamato dal Registro “modifica del Registrar”, è il passaggio della gestione del dominio da un Registrar a un altro, cioè dall’azienda che lo ha registrato per te a una nuova. L’intestatario, il Registrante, resta lo stesso: cambia solo il fornitore che gestisce il dominio presso il Registro .it, l’ente dell’IIT-CNR di Pisa che amministra i nomi a dominio italiani. Secondo il Registro, a fine aprile 2026 i .it registrati erano 3.578.851.
Le regole sono nel Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nel ccTLD .it (versione 7.1) e nelle Linee guida tecniche per le operazioni sincrone (versione 3.2 del gennaio 2025). Sono diverse da quelle dei domini .com, e alcune convinzioni comuni non valgono per il .it: non c’è un periodo di blocco di 60 giorni dopo la registrazione e il vecchio Registrar non può opporsi per motivi commerciali.
Due operazioni vanno tenute distinte. Il trasferimento del dominio riguarda il Registrar. Lo spostamento di sito, caselle email e DNS riguarda i servizi di hosting, che possono restare dal vecchio fornitore o passare al nuovo. I disservizi nascono quasi sempre dal secondo, non dal primo.
Come trasferire un dominio .it senza interruzioni
- Controlla con il Whois stato, Registrar attuale, scadenza e name server del dominio.
- Salva l’elenco completo dei record DNS (A, AAAA, CNAME, MX, TXT) con il DNS lookup o dal pannello del vecchio provider.
- Chiedi il codice AuthInfo al Registrar attuale e comunicalo al nuovo Registrar, che invia la richiesta di trasferimento.
- Lascia attivi DNS, hosting e caselle presso il vecchio provider finché il trasferimento non è concluso e i nuovi DNS non funzionano.
- Se sposti anche i DNS, ricrea la zona presso il nuovo provider, cambia i name server e verifica la propagazione DNS.
Il codice AuthInfo: cos’è e come ottenerlo
L’AuthInfo è il codice associato a ogni dominio .it che dimostra il diritto del Registrante a chiederne il trasferimento. Il Regolamento prevede che sia il Registrante a comunicare l’AuthInfo al nuovo Registrar, che poi esegue la richiesta.
Il Registrar deve comunicare il codice al Registrante dopo la registrazione, dopo un cambio di intestatario e dopo un trasferimento: il contratto tra Registro e Registrar 2025-2026 fissa un termine massimo di 5 giorni da ciascuna di queste operazioni. Lo stesso contratto stabilisce che il Registrar non può rifiutarsi di fornire l’AuthInfo a chi vuole cambiare Registrar. Se non lo trovi tra le email ricevute alla registrazione, di solito lo recuperi dal pannello del provider o lo chiedi all’assistenza.
Se il Registrar non risponde o rifiuta, le FAQ del Registro .it prevedono che il Registrante possa contattare direttamente il Registro. Il contratto prevede penali per il Registrar che ostacola il cambio, fino alla sospensione.
Procedura e tempi del trasferimento
Il trasferimento parte dal nuovo Registrar, che invia al Registro una richiesta con l’AuthInfo. Da quel momento il dominio passa nello stato pendingTransfer, visibile nel Whois.
| Fase | Cosa succede | Tempo |
|---|---|---|
| Richiesta | Il nuovo Registrar invia la richiesta con l’AuthInfo. Se il codice non corrisponde, la richiesta viene respinta | Immediata |
pendingTransfer | Il vecchio Registrar può rigettare il trasferimento solo se ha ricevuto un provvedimento delle autorità competenti. Il nuovo può annullarlo | Al massimo 1 giorno |
| Approvazione | Se nessuno interviene, il Registro approva il trasferimento in automatico | Alla fine del giorno di attesa |
| Dopo il trasferimento | La scadenza viene aggiornata e il nuovo Registrar genera un nuovo AuthInfo | — |
Secondo le FAQ del Registro, dopo un trasferimento l’anno di registrazione riparte dalla data dell’ultima modifica: un dominio trasferito il 1° febbraio scade il 1° febbraio dell’anno dopo. Se il trasferimento avviene nei 15 giorni successivi al rinnovo automatico, il costo del rinnovo viene riaccreditato al vecchio Registrar.
Alcuni stati, visibili nel campo Status del Whois, bloccano il trasferimento:
clientTransferProhibited: blocco impostato dal Registrar, spesso su richiesta del titolare come protezione. Va tolto prima di procedere.serverTransferProhibited: blocco impostato dal Registro.pendingDeleteeredemptionPeriod: dominio in cancellazione.inactive/clientHold,inactive/serverHold,inactive/revoked: dominio sospeso o revocato.pendingUpdateo un altropendingTransferin corso.
Un dominio scaduto e non rinnovato (inactive/notRenewed) o rimasto senza Registrar (noRegistrar) si può invece trasferire.
Cosa succede a DNS, sito ed email
Il trasferimento in sé non tocca i DNS. Le Linee guida tecniche sono esplicite: l’operazione di trasferimento non consente di alterare la configurazione DNS, e il nuovo Registrar, se vuole cambiarla, deve farlo dopo con un’operazione separata. Finché i name server restano gli stessi, sito ed email continuano a funzionare.
Il rischio riguarda la zona DNS. Spesso i name server del dominio sono quelli del vecchio provider, che ospita anche la zona DNS, il sito e le caselle. Quando il dominio se ne va, o quando disdici il servizio, il vecchio provider può cancellare la zona: il dominio punta ancora ai suoi name server, che però non rispondono più, e sito ed email si fermano. Per evitarlo:
- Prima di iniziare, salva tutti i record della zona. Il DNS lookup mostra A, AAAA, MX, TXT e CNAME pubblici, ma i sottodomini e i record DKIM con selettori particolari vanno copiati dal pannello.
- Ricrea la zona identica presso il nuovo provider prima di cambiare i name server. Verifica che ci siano MX, SPF, DKIM e DMARC: se mancano, la posta si ferma o finisce nello spam.
- Qualche giorno prima abbassa il TTL dei record che cambieranno, come spiega la guida sul TTL dei DNS.
- Cambia i name server e segui la propagazione DNS. Disdici i servizi del vecchio provider solo quando tutti i resolver vedono i nuovi.
- Se il dominio ha DNSSEC attivo, coordina il cambio dei record DS con il nuovo provider DNS: un record DS che non corrisponde alle nuove chiavi rende il dominio irraggiungibile per i resolver che verificano DNSSEC.
Le caselle email sono un servizio a parte: se cambi provider di posta, copia i messaggi dalla vecchia casella alla nuova prima di disdire. Dopo il passaggio controlla l’autenticazione con la verifica SPF, DKIM e DMARC e, se il nuovo servizio è uno dei più diffusi, usa i valori della guida SPF, DKIM e DMARC per provider.
Cambio di Registrar e cambio di intestatario
Il cambio di Registrante, cioè dell’intestatario del dominio, è un’operazione diversa dal trasferimento. Serve quando il dominio passa a un’altra persona o società, per esempio dopo una cessione d’azienda. Il vecchio Registrante comunica l’AuthInfo al nuovo, che si rivolge al Registrar.
Le Linee guida tecniche permettono di fare in un’unica operazione la modifica del Registrar e quella del Registrante. Se ti serve solo cambiare fornitore, invece, non toccare l’intestatario: il dominio resta tuo e cambia solo chi lo gestisce.
Nel Whois del .it i dati di contatto dei Registranti persone fisiche, imprese individuali e liberi professionisti non sono mostrati, salvo consenso. Per verificare che il dominio sia ancora intestato a te, quindi, controlla i dati nel pannello del Registrar o chiedili per iscritto.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per trasferire un dominio .it?
Dalla richiesta del nuovo Registrar il dominio resta in pendingTransfer al massimo un giorno, poi il Registro approva il trasferimento in automatico. Il tempo che passa prima dipende da quanto ci metti a ottenere l’AuthInfo e da quando il nuovo Registrar invia la richiesta.
Durante il trasferimento il sito va offline?
No, se i name server non cambiano e il vecchio provider non cancella la zona DNS. Il trasferimento non modifica la configurazione DNS. Le interruzioni nascono quando si disdicono hosting o DNS presso il vecchio fornitore prima di aver attivato tutto presso il nuovo.
Il vecchio Registrar può bloccare il trasferimento?
Secondo le Linee guida tecniche del Registro .it, può rigettarlo solo se ha ricevuto un provvedimento delle autorità competenti su quel dominio. Può però esserci un blocco clientTransferProhibited impostato in passato, che va rimosso prima della richiesta.
Cosa faccio se il Registrar non mi dà il codice AuthInfo?
Il Registrar non può rifiutarsi di fornirlo a chi vuole cambiare fornitore. Fai la richiesta per iscritto e conserva la risposta. Se il Registrar non risponde o rifiuta, le FAQ del Registro .it prevedono che tu possa rivolgerti direttamente al Registro.
Posso trasferire un dominio .it appena registrato?
Sì. Le regole del .it non prevedono un periodo di blocco dopo la registrazione o dopo un trasferimento precedente, a differenza di altre estensioni. Basta che il dominio non sia in uno degli stati che impediscono il trasferimento.
Il trasferimento rinnova il dominio?
Sì, la data di scadenza viene aggiornata: secondo le FAQ del Registro il periodo annuale decorre dalla data del trasferimento. Fa eccezione il trasferimento in blocco (bulk) di più domini da un Registrar a un altro, che non cambia la scadenza.
Fonti e riferimenti
- Registro .it – Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nel ccTLD .it, versione 7.1
- Registro .it – Linee guida tecniche per le operazioni sincrone sui nomi a dominio, versione 3.2 (gennaio 2025)
- Registro .it – Contratto Registrar 2025-2026 (febbraio 2025)
- Registro .it – Domande frequenti
- Registro .it – Notizia del 12 giugno 2026 sui domini .it registrati
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